“Non si può negare che il mondo intero ponga la questione del cibo al primo posto. Tutti cercano per prima cosa di risolvere questo problema; ogni giorno lavorano e addirittura si battono per questo fine – molte guerre e rivoluzioni hanno questa origine! Tuttavia, tale atteggiamento nei confronti del cibo è ancora solo un istinto che gli esseri umani hanno in comune con gli animali; non hanno ancora compreso l’importanza spirituale dell’atto di cibarsi, non sanno mangiare”. (O. M. Aivanhov)

Migliaia di persone si ammalano senza sapere che quei mali derivano dal loro modo di nutrirsi. Basti vedere cosa succede nelle famiglie: prima dei pasti nessuno ha qualcosa da dirsi; ognuno sta in un angolo a leggere, ad ascoltare la radio o ad occuparsi dei propri passatempi… Ma non appena si tratta di mettersi a tavola, tutti hanno qualcosa da raccontare o perfino conti da regolare; e allora parlano, discutono, litigano. Dopo un simile pasto è necessario andare a riposarsi o addirittura a dormire, perché si è sonnolenti, appesantiti, e chi deve lavorare lo fa svogliatamente e senza entusiasmo. Chi invece sa mangiare correttamente si mantiene lucido e ben disposto. “Ma allora – chiederete – in che modo si deve mangiare?”.
Si comincia con il raccoglimento e soprattutto non si lancia in conversazioni, ma mangia in silenzio. Il silenzio durante i pasti non va considerato solo una consuetudine da convento. Naturalmente è difficile tacere durante i pasti per concentrarsi unicamente sul cibo… E quando si riesce a tacere e a controllare i propri gesti esteriormente, si fa rumore interiormente, è il pensiero che se ne va altrove. Ecco perché la nutrizione è una forma di yoga, poiché saper mangiare richiede attenzione, concentrazione e maestria. Un pasto è una cerimonia magica grazie alla quale il cibo deve trasformarsi in salute, in forza, in amore, in luce.
Quando vi trovate davanti al cibo dovete lasciare da parte tutto il resto, anche gli affari più importanti, poiché la vera cosa importante è nutrirsi secondo le regole divine. Se avete mangiato in modo corretto, tutto il resto si risolverà molto rapidamente; mangiare correttamente permette dunque di guadagnare tempo e di fare una grande economia di forze. Perciò, anche se siete sovraccarichi di impegni, non nascondetevi dietro questo pretesto per non vivere una vita spirituale. Almeno tre volte al giorno vi si presentano le migliori condizioni per legarvi al Cielo, al Signore, dato che tre volte al giorno siete costretti a mangiare. Tutti sono obbligati a mangiare. Non si ha il tempo per pregare, non si ha il tempo per leggere, per meditare, d’accordo, ma si deve necessariamente dedicare almeno qualche minuto a nutrirsi. Allora perché non approfittare di quel momento per perfezionarvi, per legarvi al Signore e inviargli un pensiero di gratitudine e di amore?
D’ora in avanti i pasti siano quindi per voi l’occasione per fare questo lavoro spirituale così indispensabile.
Nell’assumere il nutrimento, pensate anche a inviargli il vostro amore, perché è proprio a quel punto che il cibo si schiude per offrirvi tutti i suoi tesori. Osservate i fiori: quando il sole li riscalda, si aprono, e quando scompare, si chiudono. E il cibo? Se non lo amate, vi darà ben poco e si chiuderà. Amatelo, mangiatelo con amore, ed esso si aprirà, emanerà il suo profumo e vi darà tutte le particelle eteriche. Voi siete abituati a mangiare automaticamente, senza amore, solo per colmare un vuoto; ma provate a mangiare con amore e vedrete in che stato meraviglioso vi sentirete!
Dal libro Lo yoga della nutrizione di Omraam Mikhael Aivanhov
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