La filosofia dello sforzo. Nell’uomo è innata la tendenza a evitare ogni sforzo. Di conseguenza, l’essere umano fa tutto il possibile per sbarazzarsi dei compiti più gravosi, delegando altri al suo posto, siano essi uomini, animali o macchine, ed è così che, gradualmente, indebolendosi, perde le sue facoltà lavorative. Colui che vuole diventare resistente, intelligente e capace di affrontare tutte le situazioni, deve abituarsi a fare degli sforzi, poiché sono proprio quegli sforzi a mantenerlo vivo ed efficiente. Al giorno d’oggi si possono ottenere tantissime cose senza fare alcuno sforzo, ma quale ne sarà il risultato? Esteriormente ci si sarà arricchiti di ogni cosa, ma interiormente si sarà rimasti vuoti. 
Per fare un esempio, non possiamo negare che il progresso tecnico non abbia portato numerose comodità a vantaggio dello svolgersi della vita quotidiana in molti campi; parallelamente alle comodità, però, vanno sempre più inquinandosi gli elementi di cui l’uomo ha bisogno per la sua sopravvivenza: la terra, l’acqua e l’aria.
Quindi l’uomo, assorbendo una quantità di elementi tossici, si sta avvelenando. In ultima analisi, tutti quei progressi tecnici non contribuiscono affatto né al suo vero sviluppo né alla sua vera felicità, ma piuttosto al suo indebolimento, dispensandolo dal compiere ogni sforzo. Ora sono le macchine che lavorano per lui: calcolano, memorizzano e compiono qualsiasi funzione, ma intanto l’uomo peggiora.
Ha costruito ogni specie di congegni per spostarsi nello spazio, viaggia nell’aria con elicotteri, aerei e astronavi, ma interiormente rimane attaccato al suolo, incapace di elevarsi al di sopra della materia, nemmeno col pensiero. Nessuno ci proibisce di di servirci di tutti i mezzi tecnici che sono a nostra disposizione, e nemmeno di fabbricarne altri, ma contemporaneamente bisogna iniziare a fare un lavoro interiore, affinché quei mezzi ci permettano di rinfrancarci sempre più.
Mi direte: “Ma sforzi ne facciamo già tanti: ogni giorno dobbiamo lavorare per guadagnarci da vivere… “. Certo, è vero, ma non basta, e non è tanto di questo tipo di sforzi che intendo parlarvi, quanto degli sforzi del vostro cuore, della vostra anima e del vostro spirito, degli sforzi necessari per ritrovare voi stessi, per unirvi alla parte essenziale del vostro essere: il vostro Sè superiore.
Fondate la vostra esistenza solo sui vostri sforzi personali, e non contate su null’altro. Accettate e utilizzate tutto ciò che il mondo esterno vi offre di buono, ma non fatevi affidamento. Il vostro vero avvenire consiste nel percorrere tutti i mondi dello spazio, dalle stelle ai soli, e da quel viaggio potrete riportare solo le ricchezze che accumulerete dentro di voi.
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