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	<title>TeoDieta</title>
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	<description>Il benessere passa dalla spiritualità</description>
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	<title>TeoDieta</title>
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		<title>Preghiera e silenzio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Fiorito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 09:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti noi quotidianamente siamo posti di fronte all’alternativa se essere trasformati dal male che compiamo e contro cui non combattiamo più abituandoci ad esso, oppure essere trasformati dalla preghiera. Pertanto, in questa luce dovremmo pensare la preghiera non tanto come un’azione virtuosa ma piuttosto come una misura di sopravvivenza umana e spirituale, come ciò che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti noi quotidianamente siamo posti di fronte all’alternativa se essere trasformati dal male che compiamo e contro cui non combattiamo più abituandoci ad esso, oppure essere trasformati dalla preghiera. Pertanto, in questa luce dovremmo pensare la preghiera non tanto come un’azione virtuosa ma piuttosto come una misura di sopravvivenza umana e spirituale, come ciò che impedisce al male di deformarci, di renderci cattivi o indifferenti o cinici o demotivati. Infatti, rinunciare a pregare, smettere la fatica della lotta contro la nostra pigrizia, ci porta a cadere nella tentazione e a cadervi sempre di nuovo, ma soprattutto ci porta a non avere più speranza, ad atrofizzare la nostra volontà di amare, a non credere più in noi stessi, a nutrire sfiducia negli altri, a non credere più alla preghiera, a non credere più <i>tout-court. </i>Ci porta a vivere facendo a meno del Signore e a chiuderci in noi stessi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1905" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/dove-3426187_1920-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/dove-3426187_1920-300x168.jpg 300w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/dove-3426187_1920-1024x575.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/dove-3426187_1920-768x431.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/dove-3426187_1920-1536x862.jpg 1536w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/dove-3426187_1920-800x450.jpg 800w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/dove-3426187_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La preghiera è anche sforzo fisico, non meramente intellettuale. La tradizione parla di ginnastica della preghiera, intendendola in senso non metaforico, o almeno non solo spirituale. Se la preghiera arriva a dare una forma al corpo è anche perché essa chiede al corpo di parteciparvi, anzi di esserne il soggetto. La preghiera deve coinvolgere il corpo perché proprio e solo quando arriviamo a sentire il corpo possiamo dire che è partecipe della preghiera. La<span class="Apple-converted-space">  </span>Sacra Scrittura (specificatamente nei Salmi), propone tale ginnastica: inginocchiarsi, inchinarsi, alzarsi, sedersi, prostrarsi faccia a terra, levare al cielo le mani in segno di supplica, tendere in avanti le braccia come in attesa di un dono, alzare gli occhi al cielo, e si potrebbe continuare a lungo… Ma poi la preghiera richiede anche <i>silenzio</i>. Il silenzio è faticoso, ma la mancanza di silenzio è ostacolo alla preghiera. La preghiera necessita di un silenzio pieno, un silenzio parlante, un silenzio di comunione, un silenzio per interiorizzare ciò che avviene dentro di noi. E questo dice anche la <i>solitudine </i>come elemento della preghiera, solitudine che è spazio di comunione. La comunione deve radicarsi nel profondo, non certo esaurirsi nell’essere fianco a fianco o nel mangiare alla stessa tavola o nel parlare insieme. E così, attraverso la fatica del corpo, l’ascolto, il silenzio, la solitudine tutti noi possiamo compiere un cammino spirituale in… questa valle di lacrime e lasciarci travolgere e <i>trasfigurare </i>dal mistero della preghiera a cui il nostro intimo anela.</p>
<p>(Luciano Manicardi, biblista)<img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1904" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/tibetan-prayer-flags-1384193_1920-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/tibetan-prayer-flags-1384193_1920-300x200.jpg 300w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/tibetan-prayer-flags-1384193_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/tibetan-prayer-flags-1384193_1920-768x512.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/tibetan-prayer-flags-1384193_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/03/tibetan-prayer-flags-1384193_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Pic-nic per il corpo e per l&#8217;anima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Fiorito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 04:09:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Perché non farne uno nei pressi di un monastero, di una certosa, di una fraternità di vita comune? Sarebbe l’occasione per unire un momento formativo con uno rilassante. I monasteri e le comunità di vita in genere hanno (e offrono) molti spazi dove poter vivere una giornata all’aria aperta e, insieme, coniugare questa esperienza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Perché non farne uno nei pressi di un monastero, di una certosa, di una fraternità di vita comune? Sarebbe l’occasione per unire un momento formativo con uno rilassante. I monasteri e le comunità di vita in genere hanno (e offrono) molti spazi dove poter vivere una giornata all’aria aperta e, insieme, coniugare questa esperienza di relax con una possibilità di incontro, preghiera, accoglienza, meditazione. Un’idea potrebbe anche essere quella di progettare una giornata di esercizi spirituali in uno di questi luoghi: la domenica, (giornata particolarmente apprezzata perché finalmente si può tirare un sospiro di sollievo e allentare stress e tensioni accumulati nel corso della settimana, attesa con impazienza anche dai più piccoli i quali sono esenti dagli obblighi scolastici), diventa l’occasione per recuperare ciò che non si è riusciti a fare durante la settimana e per la famiglia è impossibile trovare un momento per radunarsi. Del resto, la domenica cristiana celebra la gioia di stare insieme, la bellezza di esistere ed essere parte di qualcosa di meraviglioso.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1895" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/picnic-2402635_1920-300x259.jpg" alt="" width="300" height="259" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/picnic-2402635_1920-300x259.jpg 300w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/picnic-2402635_1920-1024x883.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/picnic-2402635_1920-768x662.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/picnic-2402635_1920-1536x1324.jpg 1536w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/picnic-2402635_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Concedere tempo di silenzio al nostro spirito è assolutamente vitale. Come fare? Magari portandosi un libro si spiritualità e/o la Bibbia, scegliere uno o più brani su cui meditare e, per una volta, utilizzare gli spazi lasciati alla scrittura per scrivere non la spesa ma qualche meditazione interiore… Credeteci: un po&#8217; faticoso all’inizio, ma molto, molto rilassante in prospettiva!</p>
<p>Il tempo tra gennaio e aprile è il migliore per programmare un viaggio nella terra di Gesù. E per i “pellegrini nello spirito”, i giorni che stiamo vivendo nella liturgia sono estremamente ricchi di occasioni per collegare il tempo della meditazione e quello della realtà dei luoghi in cui Gesù ha vissuto: pochi giorni fa l’Epifania, con la memoria della visita dei Magi; oggi il Battesimo di Gesù nel fiume Giordano. Fare memoria di questo fiume è importante, poiché in esso è come se si combinassero Antico e Nuovo Testamento, in un unico atto: è il fiume attraversando il quale il popolo antico entrava nella Terra Promessa; ed è il fiume al quale Giovanni Battista chiamava tutti per il cammino di conversione: rechiamoci al Giordano con il nostro cuore per incontrare Colui che cambia il mondo, l’Agnello che toglie il peccato del mondo. Restiamo in silenzio per qualche istante e preghiamo con l’antichissima preghiera: “Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me peccatore”.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1896" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/barcelona-2148801_1920-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/barcelona-2148801_1920-300x199.jpg 300w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/barcelona-2148801_1920-1024x680.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/barcelona-2148801_1920-768x510.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/barcelona-2148801_1920-1536x1020.jpg 1536w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2022/01/barcelona-2148801_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Il silenzio&#8230; ha l&#8217;oro in bocca!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Fiorito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2021 16:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Più l’uomo diventa adulto, più comprende che il rumore è un inconveniente per il lavoro, mentre invece il silenzio è un fattore di ispirazione, ed egli lo cerca per dare al proprio cuore, alla propria anima e al proprio spirito la possibilità di manifestarsi attraverso la meditazione, la preghiera e la creazione filosofica o [&#8230;]</p>
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<p>Più l’uomo diventa adulto, più comprende che il rumore è un inconveniente per il lavoro, mentre invece il silenzio è un fattore di ispirazione, ed egli lo cerca per dare al proprio cuore, alla propria anima e al proprio spirito la possibilità di manifestarsi attraverso la meditazione, la preghiera e la creazione filosofica o artistica. Tuttavia molti non amano il silenzio e fanno fatica a sopportarlo. Quanto ci si sbaglia pensando che il silenzio sia necessariamente il deserto, il vuoto, l’assenza di ogni attività, di ogni creazione, in una parola, il nulla! E invece è una pienezza paragonabile a quella che provano gli esseri uniti da un grande amore, i quali vivono qualcosa di talmente intenso che non possono esprimerlo né a gesti né a parole.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1890" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-markus-spiske-140079-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-markus-spiske-140079-300x200.jpg 300w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-markus-spiske-140079-1024x683.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-markus-spiske-140079-768x512.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-markus-spiske-140079-1536x1024.jpg 1536w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-markus-spiske-140079-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Il silenzio è l’espressione della pace, dell’armonia e della perfezione. Chi comincia ad amare il silenzio, chi comprende che il silenzio offre le condizioni migliori per l’attività psichica e spirituale, a poco a poco giunge a realizzarlo in tutto ciò che fa: quando sposta gli oggetti, quando parla, quando cammina o quando lavora, invece di agitarsi tanto si fa più attento, più delicato, più morbido, e tutto ciò che fa è impregnato di qualcosa che sembra venire da un altro mondo, un mondo che è poesia, musica, danza, ispirazione.</p>
<p>Il silenzio dev&#8217;essere anzitutto un riposo, una tregua&#8230; Più volte al giorno, dedicate almeno qualche minuto a introdurre in voi il silenzio. Chiudete gli occhi, sforzatevi di liberare il vostro pensiero dalle preoccupazioni quotidiane e dirigetelo verso le vette, verso le</p>
</div>
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<p>sorgenti della vita che alimentano tutto l’universo. Accantonate dunque le vostre preoccupazioni, dimenticatele, e poco tempo dopo, grazie al vostro lavoro interiore, riceverete una luce che vi permetterà di trovare la soluzione.</p>
<p>Dunque imparate ad amare e a realizzare il silenzio, altrimenti, anche se sarete presenti con il vostro corpo fisico, la vostra anima e il vostro spirito saranno sempre altrove.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1891" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-simon-berger-669796-228x300.jpg" alt="" width="228" height="300" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-simon-berger-669796-228x300.jpg 228w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-simon-berger-669796-777x1024.jpg 777w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-simon-berger-669796-768x1012.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-simon-berger-669796-1166x1536.jpg 1166w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-simon-berger-669796-1555x2048.jpg 1555w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/10/pexels-simon-berger-669796-scaled.jpg 1943w" sizes="(max-width: 228px) 100vw, 228px" /></p>
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		<title>La bellezza di mostrarsi fragili</title>
		<link>https://www.teodieta.it/2021/03/19/la-bellezza-di-mostrarsi-fragili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Fiorito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 15:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Nella vita comune, a qualunque persona sarà certamente capitato di rompere qualcosa accidentalmente: una tazza, una scodella, un piatto… Personalmente, non posso negarlo, di fronte ai cocci rotti e ai pezzi sparsi qua e là l’istinto che ho sempre avuto è stato quello di raccoglierli e buttarli via, seppur dispiaciuta per la perdita. E’ [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nella vita comune, a qualunque persona sarà certamente capitato di rompere qualcosa accidentalmente: una tazza, una scodella, un piatto… Personalmente, non posso negarlo, di fronte ai cocci rotti e ai pezzi sparsi qua e là l’istinto che ho sempre avuto è stato quello di raccoglierli e buttarli via, seppur dispiaciuta per la perdita. E’ normale reagire così, a meno che non sia un oggetto a cui teniamo particolarmente, in quel caso quasi ci disperiamo se lo vediamo andare in frantumi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1884" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/girl-1208307_1920-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/girl-1208307_1920-300x200.jpg 300w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/girl-1208307_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/girl-1208307_1920-768x512.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/girl-1208307_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/girl-1208307_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Siamo influenzati dalla frenesia dei tempi moderni, che ci porta sempre più spesso a pensare che un oggetto rotto debba necessariamente essere sostituito. Ma il “nuovo” vale più del “vecchio”? Il crescente influsso consumistico, tipico del mondo contemporaneo, ci incoraggia a gettare e a riacquistare, a sbarazzarci di oggetti per farne spazio ad altri, annullandone il valore intrinseco. Questo stile di vita si colloca ben lontano della filosofia giapponese legata al <i>kintsugi</i>, un’antica abilità che affonda le proprie radici nel XV secolo, un’era particolarmente prospera per l’arte nipponica.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il procedimento consiste nell’utilizzo di una particolare vernice dorata a cui viene unito un collante, per tenere insieme le parti di un oggetto di ceramica rotto e dargli così una nuova vita. Se lo guardiamo in prospettiva &#8211; e i giapponesi<span class="Apple-converted-space">  </span>sono dei maghi in questo -, è un procedimento facilmente riconducibile alla nostra esistenza. Il <i>kintsugi</i> è una metafora da applicare alla vita reale per guarire le ferite dell’anima e dare risalto alle cicatrici che ci portiamo addosso riempiendole d’oro, affinché brillino e diventino la fessure dalle quali far scaturire nuova forza, nuova energia. Insomma, in poche parole: un atto straordinario.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per tornare all’antica tecnica, l’oro diventa pregiato materiale adesivo: grazie a mani sapienti che lo ammaestrano e indirizzano, si insinua nelle crepe sostituendo la parte mancante ed evidenzia i difetti anziché nasconderli, creando così un’opera d’arte unica nel suo genere.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Guardando una ciotola o un piatto andato in frantumi possiamo capire meglio la natura fragile delle cose e renderci conto che il nostro mondo, la nostra vita, non è altro che un assemblaggio di pezzi, grandi o piccoli. Di cose, di eventi, di persone. Tenerli insieme è compito nostro.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Dopo la fine di una relazione o la perdita di una persona cara, spesso siamo soliti definirci con un’immagine: “il cuore a pezzi”. Lo scopo del <i>kintsugi</i> è proprio aiutarci a trovare la forza di diventare artigiani di noi stessi. Guarire le ferite del cuore, riempirle d’oro e lasciare che tornino a brillare. Imparando a guardare oltre le imperfezioni giungeremo all’autoconsapevolezza: le risposte ai nostri perché avranno maggiore senso, fornendoci insegnamenti proficui. Quello che apprenderemo diventerà parte imprenscindibile della nostra vita.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il cammino<span class="Apple-converted-space">  </span>verso l’autoconsapevolezza è intricato: il lungo tempo necessario alla guarigione non deve influenzare la nostra positività. Rassegnarsi all’impotenza è deleterio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per raggiungere la meta è essenziale focalizzare il proprio obiettivo a breve e a lungo termine, indirizzando al meglio le energie. L’ottimismo aiuterà a dare nuova luce al mondo in cui viviamo, tutto assumerà una veste placida e il peso delle preoccupazioni diventerà sempre più lieve.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Siamo il risultato delle cadute e degli ostacoli che abbiamo superato lungo il nostro personale sentiero: creature preziose e consapevoli delle nostre unicità.</p>
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		<title>Siamo tutti fiori di ciliegio</title>
		<link>https://www.teodieta.it/2021/03/19/siamo-tutti-fiori-di-ciliegio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Fiorito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 14:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; L’essere umano è, per definizione, una creatura mossa da impulsi, passioni e ideali, fonte di ispirazione e forza. Osserva il mondo in cui vive, interagisce con i propri simili, si emoziona per ciò che vede, ammira la natura che prospera, si affeziona, sviluppa attrazioni e ama sinceramente.  &#160; Nella vita sono molte le situazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L’essere umano è, per definizione, una creatura mossa da impulsi, passioni e ideali, fonte di ispirazione e forza. Osserva il mondo in cui vive, interagisce con i propri simili, si emoziona per ciò che vede, ammira la natura che prospera, si affeziona, sviluppa attrazioni e ama sinceramente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1881" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/pexels-eva-elijas-5765782-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/pexels-eva-elijas-5765782-200x300.jpg 200w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/pexels-eva-elijas-5765782-683x1024.jpg 683w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/pexels-eva-elijas-5765782-768x1152.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/pexels-eva-elijas-5765782-1024x1536.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/pexels-eva-elijas-5765782-1365x2048.jpg 1365w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/pexels-eva-elijas-5765782-400x600.jpg 400w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/pexels-eva-elijas-5765782-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>Nella vita sono molte le situazioni che possono generare emotività negli individui. Con l’arrivo della primavera, per esempio, tra le giornate che si allungano e il sole che fa capolino tra i rami in fiore, è più facile trovare il giusto entusiasmo per dedicarsi alle attività che magari durante l’inverno si sono tralasciate. Questo è anche il momento ideale per rinnovare lo spazio che ci circonda. Spesso infatti l’entusiasmo per un nuovo inizio ci spinge a dedicarci al riordino di casa. Pensate alle famosissime “pulizie di primavera”, non è un caso che si chiamino così: l’arrivo della bella stagione ci motiva a fare ordine, a dare al nostro ambiente una rinfrescata, come si suol dire. Ma l’entusiasmo per la bella stagione ci porta fuori, all’aperto, e in Giappone pochi avvenimenti hanno la capacità di lasciare nell’animo umano una traccia così profonda come la tradizionale &#8211; e primaverile &#8211; usanza dell’<i>hanami</i>, la festa in cui si assiste all’incanto intenso e fugace della fioritura dei <i>sakura</i>, i boccioli di ciliegio. Ai <i>sakura </i>viene attribuita una profonda e importante metafora dell’esistenza umana: proprio come i fiori, la vita è intrisa di piacere, ricca di intensità, eppure sempre delicata, fragile e fugace. L’albero di ciliegio è venerato come simbolo di rinascita da diversi secoli. Si ritiene che i fiori di ciliegio portino anche speranza e nuovi sogni in un tempo segnato da nuovi inizi. Si dice che quando i fiori di ciliegio germogliano, il futuro è ricco di straordinarie possibilità da cogliere. La fioritura dei ciliegi vive una stretta connessione con gli ideali della filosofia buddista legati alla mortalità, alla meditazione e alla capacità di vivere nel presente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Come dimostrano i fiori di ciliegio, la bellezza e la felicità sono gioie passeggere della vita, mezzi effimeri di ornamento alla visione d’insieme. Le difficoltà ci rendono ciò che siamo, in tutto il nostro splendore.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Vivere nel presente, lasciandoci alle spalle le influenze del passato, è essenziale per cogliere il rinnovamento.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Accettare la fragilità, il passare del tempo e la fugacità degli eventi ci renderà più forti e vigorosi. Comprendere che ogni avvenimento può essere un gradino su cui far leva per passare al successivo è essenziale per innescare il processo di metamorfosi, di rinascita spirituale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Depurando lo spirito, liberandolo dalle negatività, lo si preparerà al rinnovamento.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ho imparato che è ora di sbocciare e di mostrare con coraggio la bellezza insita in me. E’ ora di lasciarsi andare nel vento, senza paura di cadere. La vita è breve ma intensa, degna di essere vissuta appieno. E mentre volteggio nell’infinito, saprò di aver fatto del mio meglio, di aver assaporato almeno un attimo di felicità.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Perché in fondo siamo tutti fiori di ciliegio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Stare bene facendo del bene</title>
		<link>https://www.teodieta.it/2021/03/17/stare-bene-facendo-del-bene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Fiorito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 18:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Viviamo in un’epoca in cui la vita è interamente orientata al proprio interesse egoistico ed esclusivo. Siamo tutti fagocitati da ambizioni sempre più grandi, che portano spesso a pestare i piedi a chi ci circonda: troppe volte il motto principale di ognuno sembra essere Mors tua vita mea; si tende a giudicare le persone [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Viviamo in un’epoca in cui la vita è interamente orientata al proprio interesse egoistico ed esclusivo. Siamo tutti fagocitati da ambizioni sempre più grandi, che portano spesso a pestare i piedi a chi ci circonda: troppe volte il motto principale di ognuno sembra essere <i>Mors tua vita mea</i>; si tende a giudicare le persone in base al loro successo professionale, senza tenere conto dei bisogni e dei sentimenti altrui. La conseguenza di un atteggiamento del genere è devastante per tutti: danneggia non solo chi lo subisce, ma anche chi lo mette in atto, proprio perché si trova a spendere tutte le energie nel nuocere agli altri, nella vana ricerca di un’approvazione che, in fondo, non sarà mai autentica né genuina.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1878" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/asia-1822521_1920-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/asia-1822521_1920-300x187.jpg 300w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/asia-1822521_1920-1024x639.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/asia-1822521_1920-768x480.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/asia-1822521_1920-1536x959.jpg 1536w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/03/asia-1822521_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Dovremmo tutti cambiare la nostra attitudine, cercando di essere meno concentrati in un mero profitto egoistico, e prestare orecchio alle necessità delle persone che compongono la società in cui ci troviamo. Bisogna allontanarsi dai propri interessi e curarsi del prossimo, per stare bene facendo del bene. Questa inclinazione positiva si può cercare e trovare nella cultura giapponese, in cui la gentilezza e la considerazione verso gli altri guidano la vita quotidiana di ogni cittadino; e proprio questo modo di concepire la vita è espresso dal termine <i>omoiyari</i>, che dovrebbe essere il principio fondamentale di ogni relazione umana. Il significato di questa affascinante parola si cela dietro a quel comportamento estremamente educato e riservato che spesso, da uno sguardo tutto occidentale, salta subito all’occhio nella popolazione nipponica.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Un atteggiamento <i>omoiyari </i>si manifesta sia nelle azioni più semplici &#8211; come cedere un posto a sedere oppure preoccuparsi di non infastidire gli altri durante un viaggio, o ancora avere riguardo per i propri vicini di casa nella quotidianità &#8211; sia nei gesti più importanti nei confronti di persone conosciute o sconosciute. Si tratta di gentilezza gratuita e intuitiva che mira soltanto a soddisfare il benessere di chi ci circonda, lontano da obiettivi egoistici. Se si vuole fare del bene, il primo passo è capire l’altro, cercare di mettersi nei suoi panni e aiutarlo a sopportare il dolore; spingere chi soffre a condividere le proprie pene, con tatto e delicatezza, cercando di non essere mai invadenti, vuol dire già dare un grande aiuto e di conseguenza fare del bene. Per questo migliorando l’attitudine delle proprie decisioni in un comportamento orientato agli altri si crea anche un benessere profondo e puro per se stessi: il vero bene sta solo ed esclusivamente nel bene che si fa per gli altri.</p>
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		<title>Kakeibo: il metodo giapponese per risparmiare denaro</title>
		<link>https://www.teodieta.it/2021/02/21/kakeibo-il-metodo-giapponese-per-risparmiare-denaro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Fiorito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 11:29:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kakeibo: il metodo giapponese per risparmiare denaro. Kakeibo (kah-keh-boh) si può tradurre con “registro finanziario domestico” ed è una tecnica ideata nel 1904 da una donna giapponese di nome Hani Motoko, famosa per essere stata la prima giornalista donna del Giappone. In sostanza, si tratta di un metodo per tenere un diario, che ha inventato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Kakeibo: il metodo giapponese per risparmiare denaro. Kakeibo (kah-keh-boh) si può tradurre con “registro finanziario domestico” ed è una tecnica ideata nel 1904 da una donna giapponese di nome Hani Motoko, famosa per essere stata la prima giornalista donna del Giappone.</p>
<p>In sostanza, si tratta di un metodo per tenere un diario, che ha inventato per aiutare le donne giapponesi del tempo a tenere sotto controllo le finanze, cosa che riteneva necessaria per il benessere generale. Il principio di base è quello di tenere un registro di tutte le entrate e di ogni uscita. Moko sottolineava l’importanza di scrivere fisicamente come sistema per elaborare in maniera consapevole le spese di ciascun mese.</p>
<p>Suggeriva di ricontrollare il registro una volta a settimana per analizzare l’andamento dei consumi, e anche di fare un bilancio alla fine di ogni mese per poi decidere su quali obiettivi concentrarsi il mese successivo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><img loading="lazy" class="alignright wp-image-1828" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/young-791849_1920-300x200.jpg" alt="" width="400" height="267" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/young-791849_1920-300x200.jpg 300w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/young-791849_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/young-791849_1920-768x512.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/young-791849_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/young-791849_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Quando hai davanti agli occhi queste informazioni, fai un passo indietro e analizza con attenzione le spese in base alla categoria. Pensa prima a quelle indispensabili, cioè alle cose necessarie alla sopravvivenza.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<ul>
<li><em>Spese per la casa (affitto, mutuo).</em></li>
<li><em>Servizi (bollette del gas, dell’elettricità, del telefono e di internet; assicurazione).</em></li>
<li><em>Trasporti (benzina, tasse, riparazioni, abbonamento per il trasporto pubblico).</em></li>
<li><em>Prestito per gli studi o altri debiti da pagare.</em></li>
<li><em>Generi alimentari.</em></li>
<li><em>Spese per i figli.</em></li>
<li><em>Uscite per gli animali (cibo, veterinario, pensione diurna ecc.)</em></li>
<li><em>Spese mediche (impegnative, articoli per l’igiene).</em></li>
</ul>
<p>La maggior parte di queste spese sarà inevitabile (a meno di non dare via il tuo cane o i tuoi figli!), ma prova a pensare se puoi ridurne qualcuna…</p>
<p>E ora è il momento di passare alla parte più eccitante (e più difficile da esaminare) delle tue spese: il divertimento e gli acquisti non indispensabili! Innanzitutto, dividi in categorie le spese che hai sostenuto<span class="Apple-converted-space">  </span>per i prodotti culturali, le vacanze e qualsiasi svago o attività ricreativa:<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<ul>
<li><em>Libri, giornali, riviste.</em></li>
<li><em>Sottoscrizioni per lo svago (TV/film/sport/servizi di musica in streaming).</em></li>
<li><em>Biglietti (sport, cinema, teatro, cabaret, mostre d’arte, concerti, esperienze).</em></li>
<li><em>Abbonamenti in palestra, corsi di ginnastica, cosi di yoga/pilates.</em></li>
<li><em>Vacanze e fine settimana fuori (alloggio, aereo, treno, spese).</em></li>
<li><em>Compleanni, matrimoni o addii al nubilato/celibato.</em></li>
<li><em>Visite dallo psicologo.</em></li>
<li><em>Parrucchiere e trattamenti di bellezza.<span class="Apple-converted-space"> </span></em></li>
</ul>
<p>Rifletti su queste spese e sull’impulso che ti ha spinto a farle (<i>Ne è valsa la pena? Ti sei divertito con il partner, la famiglia, gli amici? Te le puoi permettere? Se no, puoi ridurre i costi?</i>)</p>
<p>Probabilmente, ti accorgerai che nel fare la maggior parte di queste spese hai provato un senso di soddisfazione, perché ti sei divertito con le persone a cui tieni, o ti hanno arricchito sotto il profilo culturale, o ti hanno aiutato a rilassarti.</p>
<p>Dovresti prevedere questo “denaro per lo svago” nel piano dei consumi, poiché è fondamentale non eliminare tutto il divertimento in generale, altrimenti rinuncerai ai tuoi obiettivi di spesa. Si tratta piuttosto di essere consapevole delle uscite e di fare le scelte giuste per essere certo di non vivere al di sopra delle tue possibilità.</p>
<p>Vi invito a leggere l’articolo: <a class="keychainify-checked steem-keychain-checked" href="https://www.teodieta.it/2020/04/14/e-vero-che-lacqua-calda-e-benefica/">È vero che l’acqua calda è benefica?</a> o a seguirmi su <a class="keychainify-checked steem-keychain-checked" href="https://www.facebook.com/teoDieta/">Facebook</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il sonno: la mattina ti senti più stanco rispetto alla sera prima?</title>
		<link>https://www.teodieta.it/2021/02/13/il-sonno-la-mattina-ti-senti-piu-stanco-rispetto-alla-sera-prima/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Fiorito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 12:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il sonno è per l’uomo ciò che la carica è per l’orologio” (A. Schopenhauer, 1851). Proviamo per prima cosa a dare una definizione del sonno: “Stato di coscienza differente dalla veglia che si accompagna anche a temporanee modificazioni di tutto l’organismo”. Come la fame, la sete e l’attività sessuale, il sonno è una necessità parzialmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.teodieta.it/2021/02/13/il-sonno-la-mattina-ti-senti-piu-stanco-rispetto-alla-sera-prima/">Il sonno: la mattina ti senti più stanco rispetto alla sera prima?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.teodieta.it">TeoDieta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<i>Il sonno è per l’uomo ciò che la carica è per l’orologio</i>” (A. Schopenhauer, 1851).</p>
<p>Proviamo per prima cosa a dare una definizione del sonno: “<i>Stato di coscienza differente dalla veglia che si accompagna anche a temporanee modificazioni di tutto l’organismo</i>”. Come la fame, la sete e l’attività sessuale, il sonno è una necessità parzialmente rinviabile nel tempo ma non troppo.</p>
<p>Si tratta quindi di un’attività necessaria per il ristoro non solo del cervello ma di tutto quanto il corpo. In realtà questo recupero non avviene mediante spegnimento delle funzioni cerebrali. Il cervello non si riposa mai, nemmeno quando dorme.</p>
<p>Dormire bene significa però prima di tutto addormentarsi, passaggio che per molte persone non è sempre facile.</p>
<p>L’addormentamento, ovvero quel lasso di tempo necessario al cervello per staccare la spina e traghettare il nostro corpo dallo stato di veglia al sonno, è un aspetto cruciale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><img loading="lazy" class="wp-image-1822 alignright" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/pexels-ketut-subiyanto-4473872-200x300.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/pexels-ketut-subiyanto-4473872-200x300.jpg 200w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/pexels-ketut-subiyanto-4473872-683x1024.jpg 683w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/pexels-ketut-subiyanto-4473872-768x1152.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/pexels-ketut-subiyanto-4473872-1024x1536.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/pexels-ketut-subiyanto-4473872-1365x2048.jpg 1365w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/pexels-ketut-subiyanto-4473872-400x600.jpg 400w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/02/pexels-ketut-subiyanto-4473872-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Il disturbo del sonno più frequente e diffuso è sicuramente l’insonnia. Ecco alcune cause:</p>
<ul>
<li><em>dormire troppo può provocare insonnia la sera successiva;<span class="Apple-converted-space"> </span></em></li>
<li><em>coricarsi a ore sempre diverse &#8211; una sera alle 22, la sera dopo alle 2 e poi alle 21;</em></li>
<li><em>fare attività fisica poco prima di andare a letto non aiuta a dormire;</em></li>
<li><em>bere sostanze stimolanti in eccesso come caffè o tè durante la giornata disturba l’addormentamento;</em></li>
<li><em>mangiare troppo o non magiare affatto o bere troppi alcolici disturba il sonno;<span class="Apple-converted-space"> </span></em></li>
<li><em>assumere in modo continuativo farmaci ipnotici come le benzodiazepine, che invece sono utili nel caso delle insonnie occasionali, è dannoso.</em></li>
</ul>
<p>I principali sintomi dell’insonnia sono una spiccata difficoltà ad addormentarsi e/o prolungati risvegli notturni. Le cause sono soprattutto<span class="Apple-converted-space">  </span>disturbi dell’umore come ansia, depressione e lo stress psicosociale.</p>
<p>Ma anche abitudini sbagliate, ambiente non adatto per rumore, temperatura troppo elevata o troppo bassa, la qualità del materasso o disturbi intercorrenti come dolori alla schiena, mal di denti, ecc.</p>
<p>In sostanza è importante stare attenti ad alcuni comportamenti giornalieri che possono incidere in modo negativo sulla qualità e quantità del sonno.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Fra i requisiti ambientali necessari per assicurare l’addormentamento ed il mantenimento di un sonno ristoratore sicuramente il letto ed i particolare rete e materasso hanno importanza fondamentale. Un materasso troppo rigido può provocare posizionanti anomali della colonna vertebrale provocando mal di schiena ed insonnia.</p>
<p>Oggi, come verificato da studi poligrafici, il sonno migliore è assicurato dai materassi che si adattano al corpo, specie nelle sue parti più pesanti come tronco e bacino, consentendo il mantenimento di una corretta posizione della colonna vertebrale: varie ricerche hanno indicato che i migliori strumenti per fare del sonno un reale riposo sono i materassi in <i>memory</i>, che si adattano al copro per riprendere la forma originale quando il corpo e il peso si spostano nel letto durante il sonno profondo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Fai del tuo meglio oggi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Fiorito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 20:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fai del tuo meglio oggi! “La migliore preparazione per domani è fare del tuo meglio oggi” afferma H. Jackson Brown Jr. Quando il futuro è incerto, può sembrare allettante smettere di perseguire abitudini sane o obiettivi a lungo termine; eppure, ciò che scegli di fare ogni giorno è importante. Cambiare non è facile ma neppure [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fai del tuo meglio oggi! <em>“La migliore preparazione per domani è fare del tuo meglio oggi”</em> afferma H. Jackson Brown Jr.</p>
<p>Quando il futuro è incerto, può sembrare allettante smettere di perseguire abitudini sane o obiettivi a lungo termine; eppure, ciò che scegli di fare ogni giorno è importante. Cambiare non è facile ma neppure impossibile. Iniziare con alcune piccole abitudini può cambiare il modo in cui vedi te stesso/a oggi e trasformarti nella persona che vorresti essere domani.</p>
<p>Tutti vorremmo avere delle buone abitudini quotidiane. Invece facciamo cose come dormire troppo, arrivare in ritardo al lavoro, rincasare tardi, gridare ai nostri figli, bere o mangiare “ancora un pò”, leggere le nostre mail a letto. Come possiamo iniziare a sradicare queste cattive abitudini e a prendere delle buone?</p>
<p>Craig Groeschel afferma che, uno dei motivi principali per cui le persone non riescono a mantenere le buone abitudini e abbandonare le cattive è che la nostra identità distorta compromette il nostro successo.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignright wp-image-1818" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-fotografierende-1917358-200x300.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-fotografierende-1917358-200x300.jpg 200w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-fotografierende-1917358-683x1024.jpg 683w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-fotografierende-1917358-768x1152.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-fotografierende-1917358-1024x1536.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-fotografierende-1917358-1365x2048.jpg 1365w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-fotografierende-1917358-400x600.jpg 400w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-fotografierende-1917358-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Spesso, quando stiamo per iniziare qualcosa di nuovo o per liberarci di una brutta abitudine, facciamo un piano basato su cosa intendiamo <i>fare. </i>Invece dovremmo iniziare con obiettivi basati su <i>chi </i>è il nostro Dio e <i>chi </i>vogliamo essere noi.</p>
<p>Dire: <em>“Ho intenzione di partecipare a una maratona”</em>, si basa su ciò che si vuole fare.</p>
<p>Dire invece: <em>“Sono stato fatto in modo stupendo e, con la forza di Dio, voglio diventare un corridore”</em>, si basa su chi è Dio e su chi si vuole diventare. Questo è un obiettivo basato sull’identità. Dobbiamo mettere il <i>chi </i>prima del <i>fare. </i>Un’identità sana, basata su ciò che Dio dice di te, è il punto di partenza per rompere le brutte abitudini e crearne delle buone.</p>
<p>Ad esempio, dire <em>“Non cambierò mai”</em> è una paura basata sull’identità che deve essere sostituita da una verità basata sull’identità, come: <em>“Dio mi ha dato forza, amore e autocontrollo!”</em>. Quali sono le bugie sulla tua identità che puoi sostituire con la verità di Dio?</p>
<p><b>Preghiera: </b><i>Signore, quali abitudini della mia vita devo perdere? Quali sono le parti più profonde della mia identità che mi hanno portato a queste abitudini?<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p>Vi invito a leggere l’articolo: <a class="keychainify-checked steem-keychain-checked" href="https://www.teodieta.it/2020/03/16/l-arcobaleno-abbraccio-di-pace/">L’arcobaleno… abbraccio di pace</a> o a seguirmi su <a class="keychainify-checked steem-keychain-checked" href="https://www.facebook.com/teoDieta/">Facebook</a></p>
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		<title>Proteggi la tua sensibilità</title>
		<link>https://www.teodieta.it/2021/01/24/proteggi-la-tua-sensibilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Fiorito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2021 14:23:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proteggi la tua sensibilità. Essa consiste nel vivere con un atteggiamento aperto e ricettivo, restando nel presente, nel qui e ora, con le antenne dello spirito attivate per sintonizzarti sulla magia e sulla bellezza che la vita ha da offrirti. Quando legittimiamo la presenza dell’elemento emotivo, siamo più capaci di vedere la bellezza, ovunque e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Proteggi la tua sensibilità. Essa consiste nel vivere con un atteggiamento aperto e ricettivo, restando nel presente, nel qui e ora, con le antenne dello spirito attivate per sintonizzarti sulla magia e sulla bellezza che la vita ha da offrirti. Quando legittimiamo la presenza dell’elemento emotivo, siamo più capaci di vedere la bellezza, ovunque e in ogni cosa, dai fiori alle erbacce, nelle esperienze gioiose come in quelle di acuto dolore.</p>
<p>Tendiamo a diventare empatici, gentili e comprensivi, e ci risulta più facile metterci nei panni dell’altro. Si tratta, in effetti, di doni meravigliosi. La decisione di proteggere la mia sensibilità rappresenta una delle scelte più influenti che abbia compiuto in tutta la mia vita. L’idea che la sensibilità potesse essere una benedizione, e non una sciagura, era una rivelazione sorprendente.</p>
<p>Come tanti altri uomini e donne, avevo creduto che essere vulnerabili e manifestarlo significasse ammettere la sconfitta, o che facesse apparire deboli. Ripensando ai benefici derivanti da questa sensibilità, mi resi conto che mi aveva sempre consentito di sentirmi in profonda connessione con la natura, gli animali, l’arte e la musica. Si era anche tramutata in una vivida capacità percettiva che mi consentiva di comprendere gli altri.</p>
<p>Cominciai a capire allora che quando ci apriamo al nostro lato più sensibile e lo accettiamo, sperimentiamo una moltitudine di doni. Tutti gli esseri umani possiedono un livello di sensibilità tale da essere in grado, se preso sul serio e protetto come si deve, di aprirsi a un’esperienza di vita ricca e appagante.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-1814" src="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-tu-nguyen-1545590-300x200.jpg" alt="" width="450" height="300" srcset="https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-tu-nguyen-1545590-300x200.jpg 300w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-tu-nguyen-1545590-1024x683.jpg 1024w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-tu-nguyen-1545590-768x512.jpg 768w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-tu-nguyen-1545590-1536x1024.jpg 1536w, https://www.teodieta.it/wp-content/uploads/2021/01/pexels-tu-nguyen-1545590-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>Ebbene, da dove puoi cominciare a proteggere la tua sensibilità?Acquisendo consapevolezza di quali persone, quali luoghi e quali situazioni ti inducono a chiuderti, a eclissarti, a distaccarti dalla circostanza presente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Proviamo a dare uno sguardo a qualche esempio di come potresti proteggere la tua sensibilità. <em>“Il presente accende la sensibilità. Quando rimuginiamo sul passato o ci preoccupiamo troppo del futuro, ci perdiamo l’unica esperienza autentica che potremmo vivere, quella che si sta verificando ora, in questo momento” (C. Richardson).</em></p>
<p>E’ nel presente che riscontriamo la ricchezza e il significato al quale agognamo. Una delle prime cose che dobbiamo fare per proteggere la nostra sensibilità è riportare l’attenzione sul presente, perché è la dimensione nella quale possiamo sentirci davvero vivi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per fare esperienza della connessione col presente, devi abituarti a gestire il pensiero, e puoi farlo ogni giorno in modo molto semplice. Quando stai guidando, nota la presa sul volante e senti pedale sotto il piede, accorgiti dello scenario che ti scorre accanto. O, se sei al telefono, cerca di percepirlo con la mano, renditi conto del tuo respiro profondo, accorgiti della tua postura seduta o eretta.</p>
<p>Sintonizzandoti con le sensazioni che provengono dal corpo, con l’energia che lo vivifica, ti riconnetterai automaticamente con il qui e ora.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span></p>
<p><span class="Apple-converted-space">Vi invito a leggere l’articolo: <a class="keychainify-checked steem-keychain-checked" href="https://www.teodieta.it/2020/03/16/l-arcobaleno-abbraccio-di-pace/">L’ arcobaleno… abbraccio di pace</a> o a seguirmi su <a class="keychainify-checked steem-keychain-checked" href="https://www.facebook.com/teoDieta/">Facebook</a><br />
</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.teodieta.it/2021/01/24/proteggi-la-tua-sensibilita/">Proteggi la tua sensibilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.teodieta.it">TeoDieta</a>.</p>
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